Ultima modifica: 12 Aprile 2019

Primavera in Lettura

 

Primavera in lettura all’I.S.I.S.S.Taddeo da Sessa

Taddeo legge con lo scrittore Massimo Taras

Primavera in lettura all’I.S.I.S.S.Taddeo da Sessa, allietata dalla presenza dello scrittore Massimo Taras,

con il suo nuovo romanzo “La ragazza del triangolo bianco.”

 

L’otto marzo scorso, gli alunni delle classi quinte, delle tre sezioni dell’I.S.I.S.S “Taddeo da Sessa”, insieme con una piccola rappresentanza di alunni delle classi terze, si sono ritrovati presso la Biblioteca della sezione “G.Florimonte”, in occasione del progetto “Libriamoci a scuola-IoLeggoConTe”, per una maratona di letture sul  tema: ”La memoria rende liberi”. Il Dirigente Scolastico, Prof.Maurizio Calenzo, ha aperto l’evento, con i saluti di rito e sottolineando l’importanza della lettura ai fini dell’arricchimento personale, ma anche in vista dei risultati ottenuti da studi recenti , da parte di  neuroscienziati, che hanno dimostrato come leggere faccia crescere empatia ed intelligenza emotiva. Le letture dei discenti sono state poi precedute da un  breve video celebrativo della Giornata della Memoria al Quirinale, in  cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver ringraziato, in particolar modo, i sopravvissuti alla Shoah, presenti, tra i quali Edith Bruck (scrittrice ungherese sopravvissuta al massacro), ha sottolineato l’invito costante all’impegno ed alla vigilanza, nella difesa della pace e dei diritti umani.”Il nostro dovere è ricordare e combattere, senza remore, ogni focolare di odio e rifiutare l’indifferenza, come ammonisce la Senatrice Liliana Segre”, così ha esordito il nostro Presidente. Successivamente la prof.ssa Enrichetta De Sanctis, ha presentato in powerpoint, i testi selezionati per le letture e le fasi più significative dell’affermazione del Nazismo e dell’Antisemitismo, nonché il riferimento alla “Giornata della Memoria”, per non dimenticare la Shoah ed agli argomenti di Cittadinanza e Costituzione, come da art.2 e 3 della Costituzione, che garantiscono i diritti inviolabili e l’uguaglianza dei cittadini. Brevi video sul “format IoLeggoConTe, hanno fatto da guida al piacere della lettura,”I libri mi parlano, mi fanno scoprire nuovi mondi”, come sottolineato dal suo ideatore Carlo Albarello, docente di Lettere, ora al Centro per il Libro e la lettura. Il testo “La memoria rende liberi ,“di Liliana Segre ed Enrico Mentana,ha dato il via alle letture. Gli alunni si sono immedesimati nella storia della piccola Liliana, sulla quale, nel 1938, si sono abbattute, con violenza, le leggi razziste, discriminandola come “alunna di razza ebraica”, rendendola invisibile agli occhi delle amiche, facendole sgretolare il mondo intorno e costringendola a nascondersi ed a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero, dove si sono aperte, per lei e per il suo adorato papà Alberto, i cancelli di Auschwitz. Un racconto davvero emozionante, come sottolinea Enrico Mentana, che apre gli occhi su uno dei periodi più tragici del nostro secolo. Combattere l’Indifferenza, allora, è indispensabile per evitare l’orrore senza limiti. “Se questo è un uomo”, è stato tanto apprezzato dagli alunni, che lo hanno letto con vero trasporto, scoprendo un Primo Levi amante della Divina Commedia, orgoglioso di decantare i versi del canto di Ulisse, sia pur in una circostanza così tragica, come quella di trovarsi in un campo di concentramento . La “non vita”dei” non uomini” che soffrono la fame, il freddo, il duro lavoro del campo di concentramento di Awschwitz, ha toccato profondamente i discenti. La mattinata è stata onorata dalla presenza dello scrittore Massimo Taras, con il suo nuovo romanzo storico “La ragazza del triangolo bianco”, in corsa per il premio Campiello (ed ospite il 7 aprile ,alla città del libro di Napoli Castel  Sant’Elmo)che, attraverso lo stratagemma dell’intervista, trascina il lettore all’epoca della Seconda guerra mondiale, all’interno di un campo di concentramento tedesco del Nord Italia, realmente esistito. Stefan è un ex ufficiale delle SS, che fatica a dimenticare il suo passato doloroso, sarà un giovane giornalista inglese ad intervistarlo, facendogli rivivere i drammatici fatti di cui era stato protagonista trent’anni prima. Lo scrittore ha catturato l’attenzione dei presenti svelando che il suo lavoro è nato da un’esperienza vera, consegnatagli dall’amato padre. Per rendere il romanzo più accattivante, l’autore ha mostrato anche il booktrailer relativo ad esso, molto suggestivo, che, inutile a dirsi, ha tenuto tutti gli astanti incollati al video. Nel romanzo Massimo Tarasi racconta di quanto siano forti l’amicizia e l’amore tanto da prevalere sul male. La prefazione, introdotta dalla citazione, del “Principe dei paradossi”, lo scrittore giornalista e aforista britannico G.K. Chesterton: ”E’ l’odio che unisce gli esseri umani, mentre l’amore è sempre individuale”, è stata curata dalla giornalista, scrittrice e poetessa torinese Marina Rota. Gli alunni hanno letto con passione ed entusiasmo i capitoli tratti dal suo libro, alternandosi nelle letture, vincendo anche l’emozione di leggere in pubblico. L’autore di origini sarde, reduce dai successi nella presentazione del nuovo romanzo storico, in tutta la regione, si è intrattenuto piacevolmente con la scolaresca, tanto da concedere anche una foto ricordo con tutti i partecipanti. Siamo stati lieti di aver condiviso la nostra giornata di lettura con uno scrittore così attento e  sensibile alla giornata della memoria, perché come diceva Primo Levi ”Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.” Non si può correre il rischio che una grande tragedia, come la Shoah, possa essere collocata nel dimenticatoio. La lettura è un’esperienza unica che può essere compresa solo se la si pratica e la si ama. Le pagine dei libri sono vive, ci parlano, chiedono di essere ascoltate. Quante volte avremmo voluto, rileggendo un testo, vedere cambiare le vicende dei personaggi e regalargli quel lieto  fine che meritavano, per giustizia l Il lettore è legato in maniera  empatica  ai personaggi di un racconto, fino quasi ad immedesimarsi ed è così che l’alunno matura  il rispetto per le sofferenze  e gioie altrui. In questo modo coltiva i valori, essenziali per aprirsi all’incontro con l’altro: l’amore, il rispetto, la fratellanza, la tolleranza, l’amicizia, la solidarietà, la gioia della  condivisione. Sì perché come diceva E. Dickinson “Non esiste vascello veloce come un libro per portarei  in terre lontane” e il viaggio più esaltante è quello  dell’anima.

Prof.ssa Enrichetta  De Sanctis

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